L’ Ente italiano per l'aviazione civile ha annunciato, come da noi riportato, l'installazione di un impianto di cogenerazione solare della Solergy all'aeroporto di Pantelleria. L'installazione sarà un primo test di collaborazione per l'uso innovativo dei Cpv Solergy e la produzione di energia elettrica e termica negli aeroporti.
martedì 30 novembre 2010
venerdì 26 novembre 2010
Pantelleria sarà scalo aeroportuale ecò.
Il Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta ha firmato la lettera di intenti per avviare il programma di installazione di un impianto pilota fotovoltaico di co-generazione energetica presso l'Aeroporto di Pantelleria. L'implementazione di queste nuove tecnologie rientra nell'ambito degli impegni assunti dall'Ente nel luglio del 2009 con l'adesione al 'Patto per l'Ambiente', a cura del Ministero dell'Ambiente e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, basato sul coinvolgimento del sistema dell'aviazione civile affinche' contribuisca al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Protocollo di Kyoto, con interventi e investimenti su fonti rinnovabili e risparmio energetico. Tra queste iniziative, vi e' l'elaborazione di linee guida finalizzate alla progettazione e gestione degli aeroporti con criteri di sostenibilita' ambientale. Su tale base verra' a breve approvata nel Consiglio di Amministrazione dell'Ente, l'adozione di una 'policy' contenente indirizzi e criteri precisi e cogenti per gli interventi che i gestori aeroportuali e gli altri operatori del settore dovranno porre in essere per il raggiungimento dei risultati. Gli interventi riguarderanno vari aspetti di eco sostenibilita', sia per tutte le attivita' che producono CO2, sia attraverso direttive specifiche sul risparmio energetico e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. Come si evidenzia anche dalla recente firma della lettera di intenti per l'avvio del programma su Pantelleria, da tempo l'ENAC sta operando in tal senso negli aeroporti a gestione diretta e in particolar modo, a Roma Urbe, Pantelleria e Lampedusa.
L'ENAC, infatti, nell'ambito degli interventi realizzati per il rimodernamento di questi aeroporti, ha previsto l'installazione, in alcuni di essi, di impianti, compatibili con le funzioni aeroportuali, di co-generazione e autoproduzione di energia elettrica e termica tramite pannelli fotovoltaici, di avanzata concezione ed elevato rendimento. Quest'ultimi hanno l'obiettivo di ridurre al massimo la dipendenza energetica degli aeroporti dai normali canali esterni di erogazione di energia. Nell'aeroporto di Pantelleria, inoltre, il progetto in corso di realizzazione prevede anche l'utilizzo di scambiatori geotermici e il trattamento delle acque reflue con tecnologia di fitodepurazione.
L'ENAC, infatti, nell'ambito degli interventi realizzati per il rimodernamento di questi aeroporti, ha previsto l'installazione, in alcuni di essi, di impianti, compatibili con le funzioni aeroportuali, di co-generazione e autoproduzione di energia elettrica e termica tramite pannelli fotovoltaici, di avanzata concezione ed elevato rendimento. Quest'ultimi hanno l'obiettivo di ridurre al massimo la dipendenza energetica degli aeroporti dai normali canali esterni di erogazione di energia. Nell'aeroporto di Pantelleria, inoltre, il progetto in corso di realizzazione prevede anche l'utilizzo di scambiatori geotermici e il trattamento delle acque reflue con tecnologia di fitodepurazione.
A Sorrento rivivono le ricette del Regno delle due Sicilie
L'incontro tra la cucina napoletana la cucina siciliana e' il filo conduttore della manifestazione 'Giornate gastronomiche sorrentine'. La kermesse, giunta alla settima edizione, in programma a Sorrento dall'1 al 20 dicembre, a 150 anni dall'Unita' d'Italia ha voluto rendere omaggio alla tradizione culinaria del Regno delle Due Sicilie. Otto chef si sfideranno la sera del 4 dicembre, nelle sale dell'Auditorium delle Syrene dell'Hilton di Sorrento, dando vita a un menu' che, in chiave moderna, esaltera' le ricette delle due regioni:Campania e Sicilia. A dare il via all'iniziativa, la presentazione della pizza 'Regno delle due Sicilie', ideata da Antonio Esposito, in cui convivono ingredienti delle due terre: dal fiordilatte di Sorrento, alle melanzane, dai capperi di Pantelleria ai pomodori San Marzano.
mercoledì 24 novembre 2010
Il consiglio Comunale pantesco come il Parlamento romano
Mentre a Roma l’opposizione al Parlamento chiede la sfiducia dei ministri Bondi e Calderoli oltre a quella del Premier Berlusconi a Pantelleria più modestamente, ma tuttavia in linea con il trend romano, l’opposizione presenta mozione di censura contro il Sindaco Alberto di Marzo.
Riggio: Sopraluogo all'areoporto di Pantelleria
Sono, infine, gia' state assegnate e sono in fase di consegna, le opere, dal costo di circa 8 milioni di euro, per il prolungamento della Resa (l'area di sicurezza oltre la fine della pista), l'interramento della strada perimetrale comunale adiacente lo scalo e il nuovo sistema di avvicinamento denominato 'Calvert' che permettera' una consistente riduzione dell'impatto ambientale sul territorio. Questo lotto di lavori avra' inizio entro la fine dell'anno.
Il presidente Vito Riggio, esprimendo soddisfazione per il fatto che i lavori su entrambi gli aeroporti delle isole minori della Sicilia, Pantelleria e Lampedusa (dove ha fatto un sopralluogo un paio di settimane fa) procedono con "sostanziale regolarita' e secondo il cronoprogramma", commenta: "Con l'attuazione del programma di sviluppo degli aeroporti del Mezzogiorno, si aumenta non solo la sicurezza delle infrastrutture di volo, aspetto peraltro gia' garantito, ma viene offerto un comfort migliore per i passeggeri che utilizzano taliscali, innalzando, al contempo, la qualita' generale dei servizi a loro resi".
Il presidente Vito Riggio, esprimendo soddisfazione per il fatto che i lavori su entrambi gli aeroporti delle isole minori della Sicilia, Pantelleria e Lampedusa (dove ha fatto un sopralluogo un paio di settimane fa) procedono con "sostanziale regolarita' e secondo il cronoprogramma", commenta: "Con l'attuazione del programma di sviluppo degli aeroporti del Mezzogiorno, si aumenta non solo la sicurezza delle infrastrutture di volo, aspetto peraltro gia' garantito, ma viene offerto un comfort migliore per i passeggeri che utilizzano taliscali, innalzando, al contempo, la qualita' generale dei servizi a loro resi".
martedì 23 novembre 2010
Sui monti della Calabria uno degli ultimi eremiti italiani
Nei boschi della Calabriavive uno degli ultimi eremiti d'Italia. E' un uomo dall'ariamite, con una bella faccia tonda, pochi capelli in testa e una grande barba bianca. Veste un saio anch'esso bianco e vive da solo. Una volta era parroco, lo e' stato per 25 anni in vari paesi della locride, ma nel suo cuore andava maturando il desiderio di stare da solo e dedicarsi esclusivamente alla preghiera. Cosi' nel 1995 Padre Ernesto Monteleone ha scelto l'antico monastero di San Nicodemo, sull' altopiano dellaLimina, territorio di Mammola, a un centinaio di km da ReggioCalabria, per cominciare la sua seconda vita. Il religioso conduce una vita molto spartana. La canonica consiste di una sola stanza. Le finestre sono tutte uno spiffero, e non ci sono riscaldamenti in questo luogo, freddo anche d'estate e battuto dal vento. Una sola comodita' si e'concesso: le scarpe da ginnastica, sotto il saio bianco. Da queste parti una volta cercavano rifugio i latitanti della'ndrangheta braccati dai carabinieri; oggi intorno al vecchio monastero e' un viavai discreto ma incessante di anime in cerca di conforto. In molti vengono qui per confessare le loro pene e chiedere consiglio a questo asceta dei tempi moderni. ''Io prego soprattutto perche' la misericordia di Dio raggiunga le persone inquiete'', dice il monaco, che parla a bassa voce, quasi per non disturbare il silenzio circostante. Non gli manca il rumore dei centri abitati, il chiasso dei ragazzi, la tv, la passeggiata in piazza, la messa piena digente. ''Ho ottimi ricordi di quando ero parroco e a giudicare dalle gentilezze dei miei ex parrocchiani, credo di averel asciato un buon ricordo. Ma non mi manca nulla. Vivo nel silenzio, celebro Messa da solo, lavoro nell'orto, respiro aria buona. E sono vicino al Signore durante tutta la giornata''. Qui per secoli ci sono stati i monaci, eredi e continuatori della tradizione di Nicodemo, un abate (morto nel 990) noto per la sua sapienza e per i miracoli, uno dei santi piu' famosidella Calabria. A mille anni di distanza, la vita religiosa e' rifiorita in questo angolo di Calabria. Padre Ernesto non ama i turisti chiassosi, ma e' gentile con quelli che lo cercano, affascinati da questa sua singolare vita, dalla sapienza delle sue parole, dal senso di pace e serenita'che esprimono i suoi occhi. ''Senza la nostra preghiera a Dio, senza il nostro ringraziamento a lui, vano sarebbe tutto quanto. Il mio compito qui e' pregare, per i bisognosi di misericordia, per i malati, per gli anziani''. Non si sente uomo di un altro tempo? Lui pensa un po' prima di rispondere: ''Vede, ognuno ha un compito nella vita, il mioe' quello di pregare per tutti. In ogni tempo c'e' bisogno dellapreghiera. Senza il ringraziamento a Dio che vita sarebbe lanostra, la vostra, quella di tutti?''. Fare l'eremita nell'era di facebook potrebbe assomigliare auna fuga dal mondo. Ma Padre Ernesto dice che ''qui si sentepiu' vicino a Dio. Il silenzio riconcilia; il distacco dairumori di tutti i giorni consente di guardare con occhi piu'sereni a tutte le cose, all'essenziale. Io qui sono piu' vicinoal mondo di quanto pensiate''. Il religioso non ignora cosa accade al di la' dei boschi, eha una parola per tutto: ''I politici pensano solo a litigare,non li capisco, ma i problemi della gente chi li affronta ?'';''la pedofilia nella Chiesa? e' una ferita brutta, ma ne esistemolta di piu' fuori, pero' quella viene tollerata''; ''nellefamiglie c'e' bisogno di piu' amore''; ''la gente corre troppo,non ha mai tempo per se', ne' per Dio, cosi' vivono tuttimale''; 'la democrazia sembra la cosa piu' giusta del mondo, ma poi in nome di essa si fanno obbrobri, si dichiarano guerre, silegalizzano pure i matrimoni gay''. Padre Ernesto sa del periodo difficile della Chiesa, anche per le persecuzioni in Asia, la secolarizzazione, gli attacchial Papa. Nella chiesetta che fu di san Nicodemo, il monaco dice''affido tutto al Signore, lui sa leggere i cuori''. (ANSA).
sabato 20 novembre 2010
Sette immigrati clandestini scoperti a Punta Tre Pietre
Sette migranti sono stati scoperti dai carabinieri e dalla guardia costiera a Pantelleria. Gli extracomunitari che hanno detto di essere marocchini sono stati trovati in localita' ''Punta tre pietre''.Sono in buono stato di salute. Dopo essere stati identificati e rifocillati in caserma saranno imbarcati su untraghetto per Trapani.
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