lunedì 18 marzo 2013

Continuano i disagi nei collegamenti marittimi

A causa del forte vento di scirocco si registrano disagi nei collegamenti marittimi con le isole minori.
Fermi i traghetti e gli aliscafi da Palermo per Ustica, cosi' come tra Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa e tra Trapani e Pantelleria. Da Trapani e' partito stamane solo un aliscafo per Favignana e Levanzo. Interrotti anche i collegamenti con l'arcipelago delle Eolie. L'ultimo traghetto per Lipari e' partito alle 8.20.

venerdì 15 marzo 2013

In difficoltà i collegamenti con Pantelleria

 Sono in difficolta' a causa del maltempo i collegamenti con le isole minori della Sicilia. Per il forte vento e il mare agitato, sono saltate corse di aliscafo stamattina tra Ustica e Palermo e tra le Egadi e Trapani, e non sono salpati i traghetti per Lampedusa e Pantelleria. Disagi anche alle Eolie, soprattutto negli scali piu' piccoli, dove con il mare grosso non sono possibili manovre di attracco.

martedì 12 marzo 2013

Crocetta fermi l'assalto delle trivelle al Canale di Sicilia

Roma, 11 mar - Riprende l'assalto ai tesori del Canale di Sicilia. La Northern Petroleum ha avanzato la richiesta di estendere le ricerche petrolifere a un'area di oltre 1.325 chilometri quadri, a poche miglia dal litorale agrigentino. Greenpeace - insieme a Stoppa la Piattaforma, Apnea Pantelleria e alle associazioni di pescatori, Agci-Agrital Sicilia e LegaCoop Pesca Sicilia, che la scorsa estate si erano opposte con forza alle trivellazioni off-shore - ha inviato oggi una lettera al Presidente Rosario Crocetta per chiedere alla Regione Sicilia di intervenire immediatamente. L'occasione per schierarsi in modo netto contro questi progetti c'è: domani, 13 marzo, è convocata a Roma la Conferenza delle Regioni, dove si discuterà delle trivellazioni in mare. Come promesso in audizione alla Commissione Ambiente dell'ARS il 12 febbraio dai rappresentanti dell'Assessorato all'Ambiente, la Regione Sicilia deve presentare le sue osservazioni al processo di Valutazione dell'impatto ambientale delle trivelle, ancora in corso, e alla Conferenza delle Regioni deve fare rete con le altre Regioni per scongiurare questo pericolo. "La Regione Sicilia ha l'opportunità di diventare leader di questa battaglia e fare fronte comune con le altre regioni contro questi nuovi attacchi. È ora di scegliere una governance del mare che tuteli le risorse e favorisca l'economia locale e non gli interessi delle compagnie petrolifere" afferma Giorgia Monti, responsabile della Campagna Mare, di Greenpeace Italia.  Gli ultimi fuochi del "governo tecnico" hanno infatti dato il via a progetti pericolosi di trivellazioni al largo delle coste italiane: tra queste nuove richieste nel Canale di Sicilia. 

lunedì 11 marzo 2013

Greanpeace stoppa la piattaforma Apnea Pantelleria


Greenpeace stoppa la Piattaforma, Apnea Pantelleria e le associazioni di pescatori Agci-Agrital Sicilia e LegaCoop Pesca Sicilia inviano al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta una lettera per chiedere  di ''intervenire immediatamente'' sulle trivellazioni off shore dopo che la Northern Petroleum ha avanzato la richiesta di estendere le ricerche petrolifere a un'area di oltre 1.325 chilometri quadri, a poche miglia dal litorale agrigentino. Lo rende noto Greenpeace, ricordando che dopodomani e' convocata a Roma la Conferenza delle Regioni, dove si discutera' delle trivellazioni in mare e che la Regione Siciliana ''deve presentare le sue osservazioni al processo di valutazione dell'impatto ambientale, ancora in corso, e alla conferenza delle Regioni deve fare rete per scongiurare questo pericolo''.    ''La Regione Siciliana - afferma la responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia Giorgia Monti – ha l'opportunita' di diventare leader di questa battaglia e fare fronte comune con le altre regioni contro questi nuovi attacchi. E' ora di scegliere una governance del mare che tuteli le risorse e favorisca l'economia locale e non gli interessi delle compagnie petrolifere. Chiediamo alla Regione Siciliana di mantenere le promesse fatte, e non lasciare nuovamente sole le associazioni locali in questa battaglia''.  ''Gli ultimi fuochi del 'governo tecnico' – conclude Greenpeace - hanno infatti dato il via a progetti pericolosi di trivellazioni al largo delle nostre coste e grazie al via libera   del governo nazionale per le richieste avanzate prima del 2010, le compagnie petrolifere si stanno affrettando a chiedere al Ministero dell'Ambiente permessi per cercare petrolio pericolosamente vicine alla costa e alle aree protette''.(ANSA).

venerdì 8 marzo 2013

Questa mattina a Rai 3 il problema delle pertorienti di Pantelleria

Il Museo Geologico di Roma resta un Palazzo fantasma e 150.000 reperti di inestimabile valore geologico tra i quali fossili di animali, piante, legni, microorganismi, sono chiusi in scantinati da quasi 20 anni. Di questo si parlera' nella puntata di Codice a Barre in onda domani, alle 11, su Rai3, insieme con Myriam D'Andrea,
responsabile servizio Attivita' Museali dell'Ispra e in collegamento da Palermo Gian Vito Graziani, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. La conduttrice, Elsa Di Gati, affrontera' anche la questione delle donne di Pantelleria costrette, dopo i tagli del Piano Sanitario regionale, a trasferirsi a Trapani per partorire. In studio, l'avvocato Vittorio Fiasconaro e un responsabile dell'assessorato alla Sanita' della Regione Sicilia. 

mercoledì 6 marzo 2013

I danni provocati dal forte vento all'aeroporto

Il maltempo che ha interessato l'isola di Pantelleria nella giornata di ieri,notte compresa, con venti che hanno raggiunto velocita' molto elevate, ha determinato ripercussioni sul traffico aereo da e per Pantelleria e sull'operativita' dello scalo. L'aeroporto, prosegue la nota, ha mantenuto la regolarita' dei voli fino alle 14 di ieri, mentre quelli programmati dopo questo orario sono stati cancellati per avverse condizioni meteo. Alle 19, con aeroporto non operativo, alcune raffiche di vento che hanno raggiunto una velocita' di circa 70 nodi (127 Km/h), hanno provocato danni all'aerostazione. In particolare, al piano terra, nella zona "Arrivi", si sono sganciate, aprendosi e perdendo la funzionalita', due porte automatiche del tipo antipanico. Nella zona di lavorazione dei bagagli in partenza, parte delle canalizzazioni dell'impianto del trattamento dell'aria, presenti sulla copertura, sono state divelte dalla loro sede. I danni, prosegue la nota, sono stati subito riparati dall'impresa appaltatrice, ripristinando nella mattinata di oggi, la funzionalita' dell'aerostazione e la piena operativita' dell'aeroporto.
Il Direttore generale dell'Enac, conclude la nota, ha comunque disposto i necessari approfondimenti tecnici affinche' analoghi episodi possano essere contenuti, pur considerando l'eccezionalita' dell'evento occorso. Il Direttore presentera' al prossimo Consiglio di Amministrazione una relazione sull'accaduto, anche alla luce del fatto che si tratta di un'opera ultimata nell'estate del 2012.
 (ITALPRESS).

Riaperto l'aeroporto si contano i danni

 E' stato riaperto al traffico, alle 12.30, l'aeroporto di Pantelleria. Era stato chiuso ieri sera per il forte vento di scirocco che ha raggiunto punte di circa 100 chilometri orari.Stamani era stata chiusa al traffico anche la nuova aerostazione .La furia del vento ha infatti divelto alcune porte e spazzato via alcuni pannelli dal tetto.
Il primo volo e' previsto alle 14 per Trapani, da dove ritornera' subito con il primo carico di passeggeri. Nel pomeriggio se le condizioni del vento lo consentiranno, sara' effettuato anche un volo da Palermo ed un altro da Trapani.Intanto, nell'isola si contano i danni. La furia del vento ha danneggiato le linee elettriche in alcune localita'. In via Villa sono andati in tilt gli elettrodomestici nelle abitazioni.